GENOVA CHE OSA: UN PROGETTO POLITICO REAZIONARIO TRAVESTITO DA PROGRESSISTA
Lunedì ventitre dicembre siamo invitati presso la sede di Genova che Osa per un brindisi augurale: decidiamo quindi di recarci presso vico del Fico 45 rosso – in zona piazza delle Erbe, nel centro storico – per sentire cosa hanno da dire questi “signori”.
Costoro, i liguri lo ricorderanno, sono tra i responsabili dello scarso risultato ottenuto dalla lista della “sinistra” alle scorse regionali, avendo all’ultimo momento deciso di appoggiare la candidata sedicente democratica – la spezzina Raffaella Paita – invece di Giovanni Battista Pastorino detto Gianni, candidato della Rete a Sinistra.
L’appuntamento è per le ore 18:00, ma come sempre decidiamo di arrivare con un congruo anticipo: in questo modo partecipiamo ad una riunione tra i responsabili del soggetto in questione e cinque studenti del liceo linguistico Cristoforo Colombo.
Mai presenza fu più istruttiva, visto che alcune dichiarazioni dei giovani politicanti presenti – ma non del portavoce, Stefano Gaggero, impegnato per tutto il tempo in conversazioni telefoniche all’esterno dell’edificio – rafforzano alcne nostre convinzioni.
Forse qualcuno ricorderà che tempo addietro, in occasione della presentazione del manifesto politico dell’organizzazione, eravamo stati estremamente critici, verso costoro, in relazione al riferimento politico adottato: Robert Francis Kennedy.
Nel corso della chiacchierata con gli studenti della scuola di via Dino Bellucci 2, si scopre che un altro riferimento del gruppo politico in questione è la chiesa cristiana valdese, a più riprese elogiata per il suo impegno sociale, per il quale impegna tutti i fondi derivanti dall’otto per mille.
Come se non bastassero i riferimenti sopra descritti, ecco la chicca finale che fa sì che noi si abbandoni definitivamente la sala; ad un certo punto, uno dei caporioni esclama: «la politica non si insegna», dando così il ben servito anche ad un pezzo di storia quale è stata la scuola della Frattocchie, da cui sono usciti i dirigenti del partito revisionista.
Bosio (Al), 26 dicembre 2019
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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